DraghiNeri

martedì, settembre 06, 2005

Voto al Santo degli Assassini

Nei secoli Demoni, Diavoli e a volte Angeli hanno lasciato la loro impronta sul mondo matriale in forma di patti con le creature senzienti. "Usare" uno di questi patti non è complesso come formulare un vero incantesimo (non era desiderio di chi li ha messi in giro), ma spesso nettamente più rischioso.

Vi riporto un esempio di rituale che esiste nelle mie campagne. Non lo farcisco con regole specifiche sui rituali perchè trovo che una meccanica troppo dettagliata ne rovinerebbe solo lo "stile", perchè se lasciato più libero è più fruibile per un DM i passaggio... e anche perchè di regole sui rituali ce ne sono già in giro: potete trovarne sicuramente su arcana unhearted, e quasi sicuramente in qualche produzione di Monte Cook (ottimo, anche se forse troppo prolifico, produttore di materiale per il d20).

Rituale: Voto al Santo degli Assassini

Con un rituale notturno di 3 ore, sacrificando qualche goccia (1 pf) del proprio sangue su una reliquia del Santo degli Assassini, chiunque otterrà il diritto di invocare una volta la protezione del Santo in punto di morte:
La protezione può essere attivata come azione gratuita, anche quando non è il proprio turno di iniziativa, appena i punti ferita scendono sotto lo zero.
Il fatto di essere protetti dal Santo evita lo stato di coma: per 5 minuti il formulatore del patto è automaticamente stabilizzato e può agire normalmente, ma muore comunque se portato a -10 punti ferita.
Dopo aver invocato l'aiuto del Santo ci sono 5 minuti per ricambiare il suo favore: una creatura vivente deve morire entro qesto tempo per mano del formulatore (deve ricevere da questo l'attacco che la porta alla morte), altrimenti quest'ultimo deve superare un TS su tempra CD 30 o morire per aver rotto il patto.

Ah, l'idea del Santo degli Assassini è rubata a Garth Ennis :)

 


postato da fabiobeta | 07:01 | commenti (3)